Amici solidali in piazza 2017 – Ottava edizione

dal Consiglio Direttivo

Non possiamo non cominciare dalla festa per i 25 anni del GAV. Un traguardo eccezionale. Una giornata ricavata al di fuori di Amici Solidali in Piazza durante la quale abbiamo voluto festeggiare come ci piace di più, tutti a tavola, per una volta serviti, in compagnia ed allegria. Perché da 25 anni il GAV è a Borgaretto e nel Mondo con i suoi Progetti e con l’affetto di tutti quelli che lo seguono e lo sostengono. Qualcuno durante il pranzo ha parlato di “pioggia di solidarietà” altri hanno precisato che il GAV è più di una pioggia è paragonabile ad uno tsunami per quanto sia stata vasta e travolgente la sua attività. E allora buon compleanno GAV, e mille grazie a chi ha contribuito alla sua fondazione, a coloro che conoscono il GAV da sempre, e a quelli che lo conoscono da meno tempo ma che si sono già affezionati.

E passiamo ora ad Amici Solidali in Piazza: solitamente quando si scrive il resoconto di una manifestazione si fa una sorta di elenco delle persone da ringraziare, si omettono le difficoltà incontrate e si esaltano le attività riuscite. A volte si raccolgono le impressioni di alcuni dei protagonisti e si riportano come una sorta di “intervista”. Altre volte si fanno i paragoni con le edizioni precedenti o si snocciolano numeri su numeri per esaltare l’importanza di quanto accaduto. Ci piacerebbe però concentrarci su quanto abbiamo “vissuto” nell’arco della settimana. Perché è sì importante organizzare una manifestazione ma è ancor più importante viverla in armonia.

Per 7 giorni i volontari del GAV e delle altre associazioni che ci hanno dato una mano, non hanno smesso di trasportare, montare, spostare, smontare, rimontare, togliere, mettere, vigilare, apparecchiare, sparecchiare, differenziare, spillare birra, servire vino, cucinare, distribuire alimenti, lavare pentole, friggere, scaldare alla piastra, emettere scontrini, vendere biglietti della lotteria, estrarre, cantare, danzare, ballare, presentare, sollevare tappi, presentare ricami, dare corrente, modulare l’audio.

Di sicuro non è stato facile, ci sono stati dei problemi da risolvere, e delle discussioni da affrontare ma la forza di volontà e l’obiettivo comune di sostenere i progetti scelti hanno permesso la buona riuscita della manifestazione.

E allora ecco i risultati:

  • Haiti – 2.800,00 € I Padri Camilliani hanno realizzato una struttura che accoglie bambini orfani o abbandonati dalle famiglie perché handicappati. Sono ospitati presso questo centro più di 35 bambini che ricevono cure, fisioterapia, cibo e istruzione.
  • Mozambico – 2.800,00 € Progetto borse di studio per studenti universitari, grazie all’aiuto delle Suore Pastorelle della missione di Pemba.
  • Bielorussia – 1.600,00 € L’Ass. San Matteo di Nichelino da diversi anni organizza l’accoglienza di circa 20 bambini provenienti dai villaggi Bragin e Krasnoe, esposti a gravi malattie per l’assunzione di cibi coltivati in terreni contaminati dall’incidente nucleare di Cernobyl.

Per tutto quanto vissuto insieme possiamo solo ringraziare tutti i volontari e le associazioni che hanno riempito la piazza in questi giorni e che hanno dimostrato con i fatti il loro amore per il prossimo.

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