Svolta Donna: un Rifugio per ogni vittima

L’11 marzo per noi del G.A.V. Onlus è una data importante: come ogni anno affrontiamo il tema della violenza sulle donne cercando di sensibilizzare contro una vera e propria piaga sociale, cerchiamo di fornire testimonianze dirette e non degli abusi e dei porti sicuri in cui le donne possono recarsi per trovare protezione, il tutto condito da musica e danze affinché ci sia sempre la luce al di là del buio.

di Michela Caccavo

Abbiamo intervistato l’avvocato Silvia Lorenzino di Svolta Donna Onlus, realtà attiva sul nostro territorio sia a livello legale che negli ospedali, affinché l’assistenza alla donna vittima di violenza sia il più possibile totale.

Per voi che leggete, vi aspettiamo numerosi sabato 11 marzo alle 20.45 presso il Salone Sant’Anna di Borgaretto affinché la nostra presenza possa essere vicinanza rassicurante per ogni donna.

Iniziamo con una breve presentazione: chi è Svolta Donna?

Svolta Donna Onlus è un’associazione di volontariato Onlus che gestisce un Centro Antiviolenza ed una Casa Rifugio.

“Dietro” Svolta Donna chi si “nasconde”? Penso a “uomini e donne” che vi lavorano come scrivete nel vostro sito web: chi sono, di cosa si occupano e come?

L’informazione del sito al momento è “fuorviante”, posto che il sito è in fase di aggiornamento e spero che per l’8 marzo uscirà nella nuova veste grafica e con i contenuti corretti: gli uomini che all’inizio partecipavano al progetto ora non ci sono più poichè il Centro Antiviolenza necessita preferibilmente di una gestione al femminile. Siamo però in rete con molte associazioni composte anche da uomini o che si occupano di uomini. Svolta Donna, essendo un’associazione di volontariato, opera principalmente attraverso le prestazioni gratuite delle volontarie che rispondono al numero verde 800093900 per raccogliere le richieste di sostegno. Vi sono, inoltre, una serie di professioniste: psicologhe ed avvocate che collaborano con il centro Antiviolenza, nonchè due dipendenti: l’operatrice del Centro Antiviolenza e l’operatrice della Casa Rifugio.

Avvocato Lorenzino, lei di che cosa si occupa per Svolta Donna?

Per Svolta Donna, oltre ad esercitare il ruolo di Presidente per cui sono stata eletta, mi occupo di coordinare il servizio legale, che offro anche in prima persona, unitamente con le altre Avvocate che collaborano gratuitamente con il Centro.

Svolta Donna lavora attraverso sportelli negli ospedali: con chi si interfaccia la vittima che giunge al pronto soccorso e che tipo di aiuto riceve?

La vittima che giunge al Pronto Soccorso solitamente si interfaccia con il personale ospedaliero, che viene formato anche in collaborazione con l’associazione; se la donna necessita di inserimento in Casa Rifugio viene contattata la nostra equipe che si occupa della valutazione dell’emergenza che interviene in accordo con il Pronto Soccorso ed il Servizio Sociale, se non è necessario un allontanamento urgente da casa la donna viene informata dell’esistenza degli sportelli di Svolta Donna sul territorio ASL, in modo che possa rivolgersi a quello più vicino a lei, se lo desidera, oppure contattare il numero verde per un appuntamento.

Che cosa significa accogliere una donna vittima di violenza in ospedale?

Accogliere una donna in ospedale significa entrare in contatto con lei in un momento molto delicato in cui deve essere accolta adeguatamente, rispettata ed aiutata a prendere consapevolmente la decisione giusta per lei, con la consapevolezza che, persa quell’occasione, potrebbe non tornare per molto tempo….o mai.

Quando si pensa alla violenza sulle donne, viene subito in mente il femminicidio: nella vostra esperienza, quante sono in proporzione le violenze che sfociano in omicidio e quante invece restano nell’ombra?

Direi che sono molte di più le violenze che restano nell’ombra (sul punto basta dare una lettura ai dati ISTAT) ed in proporzione non molte, ma sempre troppe, quelle che sfociano in femminicidio ovvero in tentativo di femminicidio, anche se i danni arrecati dalla violenza sono molteplici e gravissimi anche in situazioni che non giungono a conseguenze letali.

Stessa domanda posta già ad Amaryllis Onlus, con la quale sarete sul palco sabato 11 marzo: perché è così difficile per la donna vittima, denunciare?

Per la donna è difficile denunciare perchè deve scegliere di prendere un’iniziativa contro una persona che ama o che teme o entrambe le cose e con cui condivide un progetto familiare che, per quanto sia evidentemente inadeguato, lei stessa vuole sia mantenuto, arrivando a difenderlo contro ogni logica. Vi è, inoltre, l’impressione sbagliata che così facendo si tutelino i figli che, invece, sono vittima della violenza assistita.

Quali sono i tipi di violenza di cui vi occupate?

Difendiamo la donna da tutti i tipi di violenza, sia fisica, che psicologica, che economica.

In quali ospedali siete presenti e come è possibile contattarvi?

Siamo presenti nei presidi ospedalieri di Pinerolo, Rivoli, Avigliana, Susa ed al S. Luigi di Orbassano. Possiamo essere contattare al numero verde 8000093900 oppure di persona come segue:

Martedì 10/12 presso l’Ospedale di Susa;

Mercoledì 10/12 presso l’Ospedale San Luigi di Orbassano

Giovedì 10/12 presso l’Ospedale Agnelli di Pinerolo e Villa San Giuseppe Avigliana

Venerdì 10/12 presso l’Ospedale di Rivoli

Che tipo di assistenza fornite?

Offriamo ascolto ed accoglienza alla donna vittima di violenza, supporto psicologico ed assistenza legale gratuita (tramite Patrocinio a Spese dello Stato e fondo Regionale vittime di violenza), progetti di formazione professionale e di avviamento al lavoro finanziati tramite bandi, accoglienza in Casa Rifugio. Come associazione proponiamo, altresì interventi nelle scuole medie inferiori e superiori di educazione alle relazioni paritarie e di consapevolezza in merito ai temi della violenza, nonchè eventi di sensibilizzazione rivolti alla popolazione.

In che modo collaborate con le istituzioni e la sanità pubblica?

Lavoriamo in rete con l’Asl To3 con cui abbiamo un’Intesa, e quindi con i Pronto Soccorso ed in generale con le strutture ospedaliere, nonchè con molti Servizi Sociali e Comuni del territorio di nostra pertinenza, collaboriamo anche per quanto di nostra competenza con le Forze dell’Ordine.

L’11 marzo sarete sul palco con Amaryllis Onlus, quale tema affronterete?

Affronteremo il tema del contrasto alla violenza di genere, spiegando cosa sono e come funzionano un Centro Antiviolenza e una Casa Rifugio, nonchè come si può uscire dalla violenza anche tramite il Centro Antiviolenza, esplicando quali sono i servizi offerti dal Centro e le modalità concrete con cui si può attivare un percorso di protezione.

Prossimi eventi e/o progetti?

Gli eventi sono molti a partire dall’inaugurazione di una mostra a Pinerolo il 4 marzo di artiste donne che espongono e vendono le loro opere a favore di Svolta Donna nonchè tutte le iniziative di protesta in concomitanza con lo sciopero dell’08 marzo indetto da non una di meno. Sono in corso una serie di progetti, finanziati tramite la partecipazione a bandi, volti alla gestione della Casa Rifugio e del Centro Antiviolenza, nonchè alle attività di avviamento al lavoro delle donne ed alle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione.

 

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