La forza dell’Amaryllis

Tra i numerosi progetti sostenuti quest’anno, abbiamo deciso di continuare la collaborazione con l’Amaryllis Onlus che si dedica con passione da diversi anni a un tema molto delicato: la violenza sulle donne.

di Elisa Lo Bianco

I numeri oggi sono purtroppo sin troppo chiari: secondo i dati ISTAT del giugno 2015, le donne vittime di violenza sono più di 6 milioni e 788 mila e questa dura realtà sembra essere un fenomeno destinato a non finire.

L’Onlus Amaryllis si occupa proprio di sostenere sia psicologicamente sia legalmente le vittime di violenze o maltrattamenti, siano essi psicologici o fisici, tramite il supporto, la guida e la consulenza ad personam.

Come l’amaryllis, che nella sua timidezza e nella sua apparente debolezza, trova sempre la forza di rinascere, allo stesso modo ogni donna, senza distinzioni di religione, cultura o provenienza geografica, proprio per la sua unicità, deve trovare dentro di sé il dolore, per catturarlo e affrontarlo, e tornare così a risplendere.

Questo tema tocca da vicino ognuno di noi. Circa il 35% delle donne in Italia, se ci pensiamo una su tre, è stata vittima di violenza: potrebbe essere la nostra vicina di casa, che non trova il coraggio di parlare, o la nostra migliore amica, che si sente colpevole per ciò che le è successo, potremmo essere addirittura noi.

L’Onlus Amaryllis si prende cura della donna vittima di violenza in questo delicato percorso, accompagnandola sia psicologicamente che legalmente, e organizzando diverse iniziative, quali tavole rotonde su temi correlati come l’identikit dell’uomo che attua la violenza, la legittima difesa, i reati di violenza sessuale, privata, minaccia e lesioni, stalking.

Per l’estrema importanza e l’incoraggiamento di iniziative finalizzate al sostenimento di un tema tanto rilevante, a partire dal 2014 abbiamo deciso di sostenere attivamente Amaryllis: da allora, grazie all’aiuto della comunità di Borgaretto e dei nostri sostenitori, abbiamo potuto donare poco più di 5.800 euro.

L’invito, allora, è a sensibilizzare sempre e comunque il prossimo – anche nel nostro piccolo – sul tema della violenza sulle donne, ricordandoci che più consapevolezza non può che condurci a meno violenza.

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